
Prossimi appuntamenti
Elenco dei servizi
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🗓️ SABATO 6 GIUGNO 2026
⏰ ore 21.00
📍 Quinto di Treviso (TV)
⛪ Chiesa Parrocchiale
🎶 46° Rassegna di “Canti Popolari e di Montagna”
Ospitati dal coro "VOCI DEL SILE" di Quinto di Treviso (TV) diretto da Raffaella Pupo
Canta con noi il coro "LE ROCCE ROCHE" di Brescia (BS) diretto da Giovanni Battista Tura
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🗓️ SABATO 30 MAGGIO 2026
⏰ ore 21.00
📍 Cavaso del Tomba (TV)
⛪ Chiesa di San Martino Località Castelcies
🎶 RIFLESSIONI a cura di don Giulio Osto Vicedirettore e docente presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova
Ospitati dal coro "VALCAVASIA" di Cavaso del Tomba diretto da Sabino Toscan
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🗓️ SABATO 23 MAGGIO 2026
⏰ ore 21.00
📍 Cusignana di Giavera del Montello (TV)
⛪ Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
🎶 Concerto di Primavera 2026
Cantano con noi i cori "VALCAVASIA" di Cavaso del Tomba diretto da Sabino Toscan e "LA BAJONA" di Bormio diretto da Amos Sertorelli
Le offerte raccolte saranno devolute a Mons. Osório Citora Afons Vescovo della Diocesi di Quelimane in Mozambico
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🗓️ VENERDI 13 MARZO 2026
⏰ ore 19.00
📍 Giavera del Montello (TV)
🏚️ Baita degli Alpini
🎶 Animazione liturgica per tutti gli alpini vivi e defunti
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🗓️ MARTEDI 17 FEBBRAIO 2026
⏰ ore 20.30
📍 Giavera del Montello (TV)
🏚️ Villa Wassermann
🎶 Spettacolo teatrale di e con Carlo Colombo. Le origini istriane dell'Autore e del nostro direttore si intrecciano dando vita ad uno struggente cameo nel suo spettacolo.
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🗓️ DOMENICA 25 GENNAIO 2026Voce di elenco 4
⏰ ore 10.30
📍 Giavera del Montello (TV)
🏚️ Palestra Comunale
🎶 Animazione Liturgica a ricordo dell' 83° Anniversario di Nikolajewka
Annuario
Il Coro
25 anni di canti ed amicizia
Voci appassionate dall'animo semplice, quelle delle "Voci del Bosco". Un'unione di ispirazione popolare nata venticinque anni fa tra le colline di quel Montello, in provincia di Treviso, così meraviglioso e così sacro che dal Piave si allarga dolcemente fino al Monte Grappa. Canta la natura, la semplicità, l'amore, la speranza. Il coro ha eseguito con passione numerosissimi concerti tra Italia e l'Estero cercando sempre di riaccordare il cuore di chi lo ascolta di nuova poesia raccontando sempre le sue storie con semplicità e senza mai mettersi in mostra. Il repertorio, che si rifa' prevalentemente ad autori viventi, si è arricchito in questi ultimi anni anche dai nuovi canti nati dalla penna sensibile e delicata di Gianluca Valle, loro direttore e guida, per le quali i coristi nutrono rinnovate emozioni. Quest'ultime vengono condivise anche da altri cori, sia in Italia che all'Estero, trasformando così le "Voci del Bosco" in un raro esempio di "coro d'autore".

Passionate voices with a simple soul, those of the ‘Voci del Bosco’. A union of popular inspiration born twenty-five years ago in the hills of Montello, in the province of Treviso, so wonderful and so sacred that it gently stretches from the Piave to Monte Grappa. It sings of nature, simplicity, love and hope. The choir has performed numerous concerts in Italy and abroad with passion, always seeking to rekindle the hearts of its listeners with new poetry, telling its stories with simplicity and without ever showing off. The repertoire, which mainly draws on living composers, has been enriched in recent years by new songs penned by the sensitive and delicate Gianluca Valle, their director and guide, for which the choristers feel renewed emotions. These emotions are also shared by other choirs, both in Italy and abroad, thus transforming the “Voci del Bosco” into a rare example of an “author's choir”.

Les voix passionnées et simples des « Voci del Bosco ». Une union d'inspiration populaire née il y a vingt-cinq ans dans les collines de Montello, dans la province de Trévise, si merveilleuses et si sacrées qu'elles s'étendent doucement du Piave jusqu'au Monte Grappa. Elles chantent la nature, la simplicité, l'amour, l'espoir. La chorale a donné avec passion de nombreux concerts en Italie et à l'étranger, cherchant toujours à réconcilier le cœur de ceux qui l'écoutent avec une nouvelle poésie, racontant toujours ses histoires avec simplicité et sans jamais se mettre en avant. Le répertoire, qui s'inspire principalement d'auteurs vivants, s'est enrichi ces dernières années de nouveaux chants nés de la plume sensible et délicate de Gianluca Valle, leur directeur et guide, pour lesquels les choristes nourrissent des émotions renouvelées. Ces dernières sont également partagées par d'autres chœurs, tant en Italie qu'à l'étranger, transformant ainsi les « Voci del Bosco » en un rare exemple de « chœur d'auteur ».

Leidenschaftliche Stimmen mit einer einfachen Seele, das sind die „Voci del Bosco”. Eine Vereinigung volkstümlicher Inspiration, die vor fünfundzwanzig Jahren in den Hügeln des Montello in der Provinz Treviso entstand, einem so wunderschönen und heiligen Ort, der sich vom Piave sanft bis zum Monte Grappa erstreckt. Sie singen von der Natur, der Einfachheit, der Liebe und der Hoffnung. Der Chor hat mit Leidenschaft zahlreiche Konzerte in Italien und im Ausland gegeben und dabei stets versucht, die Herzen seiner Zuhörer mit neuer Poesie zu berühren, indem er seine Geschichten mit Einfachheit und ohne sich jemals in den Vordergrund zu drängen, erzählte. Das Repertoire, das sich hauptsächlich auf lebende Autoren stützt, wurde in den letzten Jahren auch durch neue Lieder bereichert, die aus der sensiblen und feinfühligen Feder von Gianluca Valle, ihrem Dirigenten und Leiter, stammen und bei den Chorsängern neue Emotionen wecken. Diese werden auch von anderen Chören in Italien und im Ausland geteilt, wodurch die „Voci del Bosco” zu einem seltenen Beispiel für einen „Autorenkor” geworden sind.

A „Voci del Bosco” egyszerű lelkű, szenvedélyes hangok. Egy népi ihletésű együttes, amely huszonöt évvel ezelőtt alakult a Treviso tartományban található Montello dombjai között, egy olyan csodálatos és szent helyen, amely a Piave folyótól a Monte Grappa hegyig terjed. A természetről, az egyszerűségről, a szerelemről és a reményről énekel. A kórus számos koncertet adott Olaszországban és külföldön, mindig arra törekedve, hogy új költészettel hangolja össze hallgatói szívét, történeteit egyszerűen és soha nem hivalkodva mesélve el. A repertoár, amely főként élő szerzők műveiből áll, az elmúlt években gazdagodott Gianluca Valle, a kórus vezetőjének és karmesterének érzékeny és finom tollából származó új dalokkal, amelyek iránt a kórus tagjai megújult érzelmeket táplálnak. Ezeket az érzelmeket más kórusok is megosztják, mind Olaszországban, mind külföldön, így a „Voci del Bosco” egy ritka példája lett az „szerzői kórusnak”.
I Coristi
I PROTAGONISTI
Le Voci del Bosco
I membri del coro sono persone che hanno portato e portano continuamente il loro significativo contributo alla vita ed alla realizzazione di questo complesso musicale.
Ciascuno di loro aggiunge le sue capacità personali perché il coro continui a riaccordare cuori di chi ascolta.
TENORI PRIMI:
GiuseppeDalCol | IvanDurigan | MaurizioThiene | LuigiCallegari | VittorinoFranceschini
TENORI II :
FabrizioZanatta | FedericoDeSordi | GiuseppeMiatello | LorenzoBolzonello | RinoMarchiori | RaffaeleBertuola | PietroMartignago
BARITONI:
ErnestoFavaro | DavidePiovesan | DiegoTesser | ElioPagotto | MatteoZanatta | RomeoZanatta
BASSI:
IgnazioFavaro | MatteoGrespan | RemoLiberali | PaoloZanatta| SamueleValle
PERCHE' NON FARE UNA PROVA? UNISCITI AL NOSTRO CORO!
Rispetto, collaborazione e supporto reciproco fanno parte di tutto ciò che facciamo. Quando lavoriamo insieme, raggiungiamo altezze maggiori di quanto avessimo mai immaginato.
Ti ringraziamo di cuore per essere arrivato a questa sezione!
Speriamo che i lavori di Gianluca possano piacerti e che tu possa interpretarli con il tuo coro!
Se qualche link non dovesse funzionare, scrivici, ti manderemo la partitura!
Libero download e libera diffusione diritti di esecuzione e riproduzione meccanica riservati
regolamentati secondo quanto attualmente disposto dalla
S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori)
Gianluca Valle, il nostro direttore, è goriziano di nascita e trevigiano di adozione dal 1996 e ricopre l’incarico di direttore delle Voci del Bosco dal 2003 a tutt’oggi.
Si classifica primo assoluto al Concorso Nazionale di Poesia “ALPINI SEMPRE” organizzato dalla Sezione Alpini di Alessandria, Gruppo di Ponzone (2003) con la poesia “Preghiera della sera”.
Pubblica assieme a noi il CD “Stagioni ci pace” (2010) dove raccoglie parte delle sue poesie mettendole in musica per coro maschile.
Vince il Premio Nazionale poesia inedita “OSSI DI SEPPIA” 30° edizione come miglior autore per la regione Veneto (2024) con le poesie “Fiore della neve”, “Preghiera della sera”, “Respiri” e “Stagioni di pace”.
Elenco dei servizi
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ARCOBALENOVoce di elenco 1
La natura ci aiuta a raccontare anche le stagioni del cuore. Fatiche, disagi, paure ma anche gioie e speranze. Ci mancano grandi occhi bambini, che guardino al la vita con fresca semplicità. Ed è un temporale di inizio estate che ispira questa poesia. Questo evento naturale rispecchia le situazioni di disagio, di smarrimento, di paura che i bivi dei sentieri che la vita ci mette difronte. Ma ecco, come ricordava il profeta Elia, [cfr 1 Re 19, 11-13] Dio, e con lui la capacità di affrontare la vita, non è nelle tempeste ma nella brezza leggera della sera. Così il cuore, si apre molto di più con un gesto umile e pacifico. Sii generoso, ama: se il tuo cuore non ha confini, l’arcobaleno non svanirà.
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AUTUNNOVoce di elenco 2
Questa stagione malinconica, immersa nelle prime nebbie, nei primi freddi, nelle piogge ormai copiose racconta l’addormentarsi della terra. Il testo racconta di una stagione contadina e montanara antica scandita da immagini e profumi dimenticati come la transumanza degli armenti, le migrazioni degli uccelli, le castagne arrostite, il vino nuovo che ribolle nei tini, le storie che ci raccontavano i nonni mettendo le bucce d’arancia sul focolare. Ma il sole ritornerà con i suoi raggi a riscaldare la terra. La primavera ritornerà e la vita ricomincerà, di nuovo, il suo eterno rinnovarsi. E noi, rinnoveremo la speranza.
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CJANTARIN IL MONDVoce di elenco 3
Il monte Cuarnan (1.372 m) ed il monte Cjampon (o Chiampón) (1.709 m), sono due cime delle Prealpi Giulie vicino a Gemona del Friuli. Il monte Cjampon, è considerato il "fratello maggiore" del Cuarnan, perché offre viste panoramiche sulla pianura friulana fino al mare Adriatico. Hanno anche la caratteristica di guardarsi l’uno di fronte all’altro e di farsi così compagnia.
Scende così la sera e le luci delle case, con i loro focolari raccontano il ritrovarsi a casa per un pasto tutti insieme, per celebrare l’amore della famiglia riunita. Intanto, la primavera sta incominciando a sciogliere la neve sul Canin, sul Coglians e sul Montasio. Certamente sbocceranno i bucaneve, l’aria si farà più gradevole. Si esce ad ammirare il paesaggio, a pregare con la natura e con essa, il ricordo di essere creature fa scendere dagli occhi una lacrima di sincera emozione. Un delicato acquarello in una terra dura, fatta di persone però che danno il cuore.
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ECHIVoce di elenco 4
Il canto racconta una notte di San Lorenzo in Vallecamonica. L’Adamello, con i suoi colori a sera, si unisce alle campane ed ispira gli echi delle rose camune. Nasce così la voglia di cantare i sogni delle stelle, di ascoltare la voce del bosco ed il suo respiro ed unirsi così all’eco infinita dei sentimenti più profondi della vita vera, quella che davvero conta.
Si cita il “Salto degli sposi” presso la conca della Presolana si possono ammirare, oltre al panorama mozzafiato, delle case e chiesette sparse sulle pendici delle montagne antistanti simili a minareti che ricordano il silenzio e la preghiera.
Si guarda all’Adamello massiccio montuoso delle Alpi Retiche meridionali, che costituisce la vetta principale del gruppo omonimo. Imponente, suggestivo, e ricchissimo di storia, al calare della sera fa da scenario naturale tra il gioco di luci ed ombre. Tra le incisioni rupestri che sono state incise fin dal Paleolitico, spicca la rosa camuna; una delle incisioni rupestri più famose presenti in Valle Camonica. Si ricordano amicizie intense ed amori lontani che, dimenticati, riaffiorano nella memoria come preziosi fiori.
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FATA GOCCIOLINA
Il Sile nasce dalla terra come per magia. Tra Cavasagra, Casaborba e Carpenedo la sua acqua sgorga senza sosta, silenziosa e limpida. In dialetto si chiama “palù”. È la terra da dove nasce. Un suolo sempre incerto fra terra e acqua. Oggi gran parte di questo suolo non esiste più: gran parte della palude è stata bonificata per far posto a colture, a paesi, a strade. Oggi quello che ne è rimasto è un'oasi naturalistica protetta. Una visita, tra la pioggia fina e l’umido primaverile fa nascere Gocciolina, la fata della rugiada... del Sile. In un giorno sul fare del mattino di primavera, proprio nel periodo del suo risveglio, dove l’aria pizzica ancora il naso, dove una nebbiolina aleggia leggera, dove quel ormai non tanto timido cinguettare d’uccelli rallegra il cuore. Sacre agli antichi, le risorgive del Sile abbondano di storie paurose e di leggende pagane che si mescolano quelle cristiane. Ma come in qualsiasi bosco che si rispetti, anche la palude ha le sue buone fate, i suoi folletti, le sue sibille. Gocciolina, Grandequercia, Nuovaurora e Biancosole. Le fate di Madre Natura, le fate della luce, le fate del succedersi dei giorni, delle stagioni. Gocciolina è la fata del pensiero che, proprio come una goccia di rugiada, svanisce al sorgere del sole. Il pensiero infinito che dura un attimo; l’ossimoro più profondo di qualcosa di infinitamente piccolo può essere infinitamente grande.
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IL BOSCO DELLE FATE
Immersa tra i castagni i faggi e le betulle, la valle del Forame, poco più in là della nostra sede del coro, è una delle più suggestive valli del Montello. Qui nasce “la Giavera” il fiume, ora ridotto quasi a ruscello, che attraversa appunto Giavera del Montello. In Primavera si ammirano le pervinche, le viole, i ciclamini. Si racconta che nel Forame vivano le fate. Cantiamo così le storie della nostra terra, sentiamo ancora una volta le voci dei nostri nonni raccontare delle fate, del “Maffariol” che si nascondeva per fare paura, della povertà materiale ma anche della grande ricchezza di cuore dove i pensieri belli, davvero, colorano la vita.
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IL CANTO DEL FIUME
Quanto è magico camminare sul greto del Piave. In un giorno senza nome, tra un'alba ed un tramonto indefiniti, dove anche l'armonia è quasi instabile, evanescente. Lo sguardo corre oltre il bosco tra l'infinito del quale non si conosce la direzione; dove l'importante è non fermarsi ma continuare il cammino della propria vita. Ecco i sassi che fanno ombra ai pensieri del cuore. Un cuore che vibra, vivo, pieno di brividi. Palpiti che muovono le lacrime che il fiume raccoglie e porta via, lieve, fino al mare. Ancora un sussulto, l'ultimo, prima si sentirci abbracciate e continuare la strada:
Brividi d'amore.
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MESSA DELLA CERTOSA | SIGNORE PIETA'
Il bosco del Montello, per il suo delicato e sacro silenzio era scelto come luogo di ritiro spirituale. Era dedicata a Sant'Eustachio l’abbazia benedettina. Era stata costruita verso l’inizio dell’XI° secolo su un colle del Montello che guarda Nervesa della Battaglia. Per secoli è stata meta di pellegrinaggi e “ritiri" più o meno spirituali per i potenti personaggi locali oltre che luogo di fede per le genti del Montello e della pianura che gli si apriva davanti. Oggi l’Abbazia non c’è più. E’ stata oggetto di saccheggi e distruzioni. Gran parte delle sue maestose pietre sono state riutilizzate e adornano anche le case private. Anche la Certosa di San Girolamo del XIV secolo, presso la valle delle Tre Fonti, ha fatto al stessa fine. Nel silenzio dei giorni che si consumano tra le poche pietre rimaste, cerchiamo ancora il loro antico respiro fatto d’incenso, di canto e di devozione sincera
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MESSA DELLA CERTOSA | BENEDETTO SEI TU Write a description for this list item and include information that will interest site visitors. For example, you may want to describe a team member's experience, what makes a product special, or a unique service that you offer.
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MESSA DELLA CERTOSA | SANTO Write a description for this list item and include information that will interest site visitors. For example, you may want to describe a team member's experience, what makes a product special, or a unique service that you offer.
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MESSA DELLA CERTOSA | AGNELLO DI DIO Write a description for this list item and include information that will interest site visitors. For example, you may want to describe a team member's experience, what makes a product special, or a unique service that you offer.
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PREGHIERA DELLA SERA
Una preghiera umile, francescana, disincantata, che racconta nello stesso tempo l'animo profondo dell'uomo. Una preghiera di lode, difficile da recitare, perché l'uomo è più abituato a pregare per chiedere che per ringraziare e lodare. Una preghiera nella quale Dio non viene nominato perché e' l'uomo stesso che, ad un certo punto, lo riconosce e si sente immerso nel Suo Amore.
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RESPIRI
Un canto intensissimo e denso di significati e di riferimenti storici oltrechè personali dell'Autore. Il Covid, il silenzio, la malattia, la morte e la rinascita. Un canto dedicato ai due anni più difficoltosi del nostro tempo. Un canto che con la carezza del vento ci ridona speranza a chi è rimasto e pace a chi non è più tra noi.
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RISVEGLIO
Prendete una notte e salite in montagna. Camminate, con la sola luce della luna ad indicarvi il sentiero. Fate fatica, contate su voi stessi, pregate. Arrivate in cima e sedetevi a riposare. Fate silenzio, perché il cuore possa aprirsi. Arriva il primo raggio di sole, le montagne si riaccendono nella loro maestosa solennità. Siate umili e devoti perché è Dio che, ancora una volta, da una carezza al mondo.
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STAGIONI DI PACE
Il riferimento è derivato dal servizio militare dove, trovandosi da soli, ci si deve “accompagnare” ad altre persone capendo cos’è la fiducia nell’altro, la collaborazione, lo spirito di
Due frasi che raccontano lo “Spirito Alpino” di accoglienza solidarietà, aiuto concreto. Naturalmente questo vale per tutti gli ambiti della vita. Il canto esprime una determinazione incrollabile a non arrendersi di fronte alle difficoltà, un impegno a perseverare nella ricerca della speranza e della pace, anche quando le circostanze sembrano avverse. È un'invocazione alla perseveranza, in un mondo sempre più denso di nuvoloni minacciosi; un messaggio universale per tutte le persone di buona volontà.
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SOFFI DI VENTO
Cos’è il vento? E' il custode del cuore; è colui che regala spazi di sereno, di vita vera. È il fiato di una coscienza ormai quasi dimenticata dall’uomo di oggi; ma che può e deve ritornare. Così questo canto, che ripercorre le stagioni del nostro vivere quotidiano, si cala nelle stagioni della natura. È "frate vento" che purifica il cuore e che, a sua volta, cerca la neve più pura lassù, sulle più alte vette per innalzare di nuovo il cuore caduto. Mai, come oggi, è necessario guardarci nel profondo e scoprire di nuovo che nulla è nostro ma che tutto ci è stato dato in gestione…davvero una grande responsabilità.
I Recital
La Grande Guerra
vista da noi
Il testo, scritto da Gianluca Valle, ripercorre le tappe della "Guerra Granda" attraverso un ideale racconto di Ettore, classe 1898, bisnonno di suo figlio Samuele. L'autore ripercorre gli anni della Grande Guerra, cercando spiragli di speranza all'interno delle brutture della più famosa guerra di logoramento e di trincea che l'uomo abbia conosciuto.
Commenti cantati dalle Voci del Bosco dirette dall'autore
Introduzione
Prima della guerra...
L'ottimismo svanisce
Maria Plozner Mentil e la presa del Monte Canin
Donato Etna e la presa del Monte Nero
La tregua di Natale
La guerra bianca in Adamello
La presa di Gorizia
La battaglia del Solstizio
La storia di mamma Calvi
La commemorazione post-bellica
La guerra finisce
Gli animali in guerra...e la fine della storia
Il disegno della locandina è stato realizzato dall'artista bergamasco Giuliano Pe.
Natale
Tra tradizione e fede
Spettacolo di Natale per voci recitanti e coro
Sabato 7 dicembre 2019
Vigila della festa dell’Immacolata Concezione
OPIFICIO ARMONICO DI TREVISO
Composto dai cori:
Parrocchiale di Giavera del Montello
Parrocchiale di Postioma
Voci del Bosco
diretti dall’Autore
Nasce così…
L’Annunciazione
L’Annuncio del Natale
Il racconto della nascita
La nascita del presepio
Madre Teresa di Calcutta
Lambert Noben
Giovanni XXIII
Il Natale di non molto tempo fa
Enzo Bianchi
Giovanni Paolo II
don Mimmo Battaglia
Don Antonino Bello
L’ultimo sentiero
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Il coro Voci del Bosco è un'Associazione di Promozione Sociale regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)

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